Inflazione,dazi e banche centrali, guarda l'intervista del 31 Marzo su TG3 Piazza Affari a Ilaria Fornari, PhD Strategist di Euromobiliare Advisory SIM.
Il 31 marzo nella puntata di TG3 Piazza Affari, la rubrica dedicata a Finanza e mercati, politica ed economia, Federico Simonelli giornalista TG3 ha intervistato Ilaria Fornari, Phd Strategist di Euromobiliare Advisory SIM su diversi temi caldi per i mercati finanziari.
Attenzione perchè l'inflazione potrebbe ripartire velocemente?
I dati di dicono che l'inflazione dovrebbe scendere nel mese di aprile intorno alle 2,5%, però indubbiamente il governatore della Banca d'Italia forse vuole preparare i mercati ad una pausa in Italia. Ci sono molti fattori di incertezza, i dazi tendono ad aumentare l'inflazione in realtà soprattutto nel paese che li impone, quindi in questo momento più negli Stati Uniti, che in Europa, tuttavia l'Europa potrebbe fare delle ritorsioni e soprattutto per un banchiere centrale non conta tanto Il dazio, che alla fine è un aumento una tantum sul livello dei prezzi, ma conta che non si traduca in un aumento delle aspettative di inflazione, o ad esempio, in un accelerazione dei salari; cioè che non si traduca in qualcosa che venga poi incorporato nel processo inflativo. Sicuramente ci sono dei rischi di inflazione, forse con una pausa ad aprile, ma probabilmente la BCE taglierà ancora i tassi verso il 2% .
Dal punto di vista del mercato azionario, ci si aspetta ulteriore volatilità?
Sicuramente si, perché i dazi sono uno shock negativo da tutti i punti di vista e c'è molta incertezza. Vi sono alcuni elementi da considerare: 1) potrebbe aumentare l'inflazione in maniera anche significativa negli Stati Uniti e questo potrebbe complicare il lavoro della banca centrale, la FED infatti aveva annunciato che avrebbe tagliato almeno due volte quest'anno; 2) l'incertezza tende a rinviare gli investimenti; 3) una certa disillusione nei mercati sulla capacità dell'amministrazione Trump di fare anche politiche espansive.
Dazi e tagli alla spesa finora sono stati restrittivi per la crescita e la presidenza Trump ha promesso anche la regolamentazione e dei tagli fiscali, però lo spazio fiscale sembra essere abbastanza limitato per nuovi interventi veramente espansivi, al di là dell'estensione dei tagli alle tasse che comunque ripristinerebbero la situazione corrente.
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